Da sempre a casa si ascoltava black music ed è stato fondamentale; jazz, soul, funk, R&B e dance music la facevano da padrone nelle mura di casa nostra. Credo sia proprio questo il motivo per cui il sound Black è quello che mi esce naturale e che mi rappresenta maggiormente. Ho voluto fare  tutto questo insieme ad amici che amo e stimo, mio fratello Squarta ed i  talentuosi Ugo Crepa, PeppOh, Luca Notaro e Calmo” (Gabbo su Maybe The Next Time)

 

Enjoy!

 

Benvenuto Gabbo! parliamo del tuo nuovo EP, “Maybe the next time”. Cosa rappresenta questo progetto in questo momento della tua carriera?

Sicuramente è il modo per esprimere a pieno la mia personalità in musica, in condivisione con le persone che amo e stimo professionalmente e musicalmente.

All’interno del progetto spicca un sempre più convincente Ugo Crepa. Cosa apprezzi maggiormente del suo rap?

Di Ugo amo il modo che ha nell’esprimere i concetti, la sua musicalità ed il timbro di voce, lo trovo molto fresco e sincero.


C’è un pezzo che ha richiesto più lavoro rispetto ad altri?

Il lavoro sui pezzi è stato pressoché lo stesso, anzi devo dire che, anche in quelli che hanno richiesto la partecipazione di più artisti, la fluidità è stata incredibile. Ci siamo trovati subito e questa non è cosa scontata 


Possiamo dire che “Maybe The Next Time” trasuda musica black da ogni poro. Da dove nasce questa tua ispirazione?

Dall’ “Aria” (intesa come musica) che ogni giorno respiravo a casa, grazie ai miei genitori appassionati di jazz, soul, funk, insomma della black music in genere.


Concludiamo con l’augurarti buona fortuna per l’EP. Hai già idee/progetti per esibirti live prossimamente?

Intanto grazie, e su questo aspetto.. ci stiamo lavorando 😉 .
Spero di darvi notizie a breve.

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