BUIO è il nuovo singolo di GHENDO, in uscita oggi 26 novembre per Tulipani nel Bronx, distribuzione Artist First. Il singolo segue la pubblicazione del precedente Falling to Pieces e rinnova la narrativa interiore di Ghendo, aggiungendo un altro tassello al suo percorso artistico.

Ciao Ghendo, come stai? Quali sono le tue sensazioni che accompagnano l’uscita del tuo ultimo singolo “Buio”?

Ciao, sto bene, è un periodo di forte creatività per me. “Buio” arriva al momento giusto, dopo un singolo più adrenalinico. Avevo bisogno di tornare a scavare nel mio animo, e buttare fuori l’oscurità da esso.

Come nasce il brano?

“Buio” nasce durante il secondo lockdown, in un momento in cui molti di noi faticavano a vedere una luce di speranza. Il pezzo racconta la difficoltà di chi non vede una via di fuga dalla propria gabbia mentale.Il ritornello è una trascrizione fedele dei pensieri che ho avuto in quel momento.

La tua è una scrittura introspettiva, molto riflessiva. Il Ghendo-persona è come il Ghendo-artista?

Grazie per questa bella analisi sulla mia scrittura. Il Ghendo-artista è una parte del Ghendo-persona, ma noi siamo come i diamanti, abbiamo mille sfumature. Non pretendo di riuscire a rappresentarle tutte.

C’è qualcosa che lega questo brano alle tue uscite precedenti e qualcosa invece che lo rende diverso dalla tua musica passata?

“Buio” continua il viaggio intrapreso da “Soli” e “Confessioni”, in cui ho voluto raccontare una parte di me che nel lavoro precedente, “Forma Mentis EP”, era rimasta nascosta. In questo senso “Buio” è un altro tassello che arricchisce un puzzle artistico molto personale. Le tematiche di “Buio” fotografano un momento preciso della mia vita, ho voluto raccontarmi a fondo.

Ora che il brano è uscito, cosa gli e ti auguri?

Auguro a “Buio” di essere d’aiuto a chi si è sentito nel mio stesso modo, anche solo per un secondo. Auguro a me di proseguire questo viaggio nel miglior modo possibile, insieme alla mia etichetta, Tulipani nel Bronx, anche grazie a “Buio”.