Agronomist sorprende ancora con “Moi Lolita Freestyle”, una originale reinterpretazione del pezzo culto di Alizée

Agronomist, al secolo Vincenzo Lofrano, co-fondatore e frontman degli Smania Uagliuns, torna con una reinterpretazione dell’iconico brano del 2000 “Moi… Lolita” di Alizée. Il pezzo è parte del concept “Hit Mania Enz”, un mixtape a episodi che esplora e rimaneggia brani culto degli anni ’90 e 2000. Una raccolta non solo fatta sulla spinta dell’ “effetto nostalgia” ma una sperimentazione sulla rimodulazione di suoni dell’epoca, mescolanza di generi e incursioni di un sound contemporaneo. Dopo il successo di “Sweet Harmony Freestyle” che vanta anche del plauso del fondatore dei Beloved Jon Marsh, Agronomist si cimenta ancora una volta con una produzione che parte da una canzone culto per i Millennials.

Le suggestioni delle atmosfere di partenza incontrano e si scontrano con la nostra epoca, l’ammiccante piglio del brano di Alizée viene rimasticato in una riflessione sulla giovinezza interiore, la freschezza dei sentimenti e una spiccata malinconia tipica dei testi di Agronomist. L’originale flow del rapper lucano è costruito su un testo che vuole essere un inno alla libertà dei sentimenti che va oltre le distinzioni di genere, le questioni anagrafiche e fa da monito per liberarsi dai demoni interiori.

Insieme al brano, esce oggi il video di “Moi Lolita Freestyle” diretto da Marco Pirrello, compagno sodale per la realizzazione dei precedenti videoclip di Agronomist (WOW) e degli stessi Smania Uagliuns (“Countryman”, “TrogloDigital”, “Ah Però”). Tinte e dettagli saturati creano un aspetto psichedelico onirico, in un video che vede come protagonista lo stesso rapper immerso tra la natura intatta della Sicilia e fatiscenti luoghi abbandonati, questo sempre a sottolineare il duplice aspetto di purezza e contaminazione.

Agronomist in merito a questo brano si riferisce al “politically incorrect”. “Non parlo di minorenni, ma della giovinezza perenne interiore e del malessere e inadeguatezza che si prova quando ci si sente ormai fuori, inermi. Quello che può regalarti il sogno di un amore più giovane, l’energia, la scintilla che ti riporta a una età adolescenziale, anche in un momento storico in cui essere grandi in certi contesti diviene una lettera scarlatta.” Ha affermato il rapper. “I riferimenti sono anche alle scene artistiche e al jet set della musica in Italia, dove ormai cercano gli under 17. Spesso io vengo considerato artista maturo, sebbene abbia ancora il meglio da dare e dire. In realtà quello che ho da dare e dire io ha tutto un altro spessore e consapevolezza.

Inoltre proprio come provocazione anti-machismo io faccio rap su basi LGBT friendly e per nulla machiste.”
Attualmente Agronomist sta lavorando ad un nuovo EP e al nuovo disco insieme agli Smania Uagliuns che usciranno entro la fine del 2020. Inoltre sta portando avanti un nuovo progetto solista totalmente scritto, prodotto e arrangiato dal rapper pronto per il 2021.

Testo
Moi je m’appelle Vincent Agronomo, Vins, Enz, comme tu préfère
Oui je m’appelle Vincent Vivo con i lupi in città, ma il bosco mi appartiene
Tu t’appelle Lolita Non voglio sapere la tua età
I tuoi calzini collegiali creano amori diluviani
Cosa diranno gli altri cristiani, cosa dirà la tua mami
Tra tutti i bocconiani, hai scelto il più pazzo degli sciamani

Non me ne fotto
Qual è la tua età, università, se hai il cuore morto
Se hai da dare vieni qua che io ti ascolto
Sappiamo già succederà E non mi incolpo mai… Moi Lolita

Io non possiedo alcuna età
Puoi gettare i tuoi calendari
C’è chi è nato morto già
Al camposanto coi suoi coetanei
Sono un essere senza età, come André 3000, Gorka e Tormento
Sbatte il cazzo se me lo ricordi, non risponderò asserendo
Colloqui che scanso, relazioni che scanso, canto nell’orto scalzo
Ehi, sei più piccola di me, potrei esser tuo padre
Dipende dai rapporti che hai con tuo padre
Parecchi complessi, almeno lo ammetto
Un contest di band, il giurato è Cecchetto
Mi sento in colpa col contesto e me stesso Non ho testa sulle spalle ma un grosso petto.

Mi piace chiunque ma non mi piace nessuno
Ma tu sei quella giusta il momento opportuno
Chiunque, nessuno
Chiunque, nessuno

Se scrivo lo allevio un po’, sai che ci sto male un tot
Se canto lo allevio un po’, sai che ci sto male un tot